Piatti gustosi e abbinamenti con vini piacentini

Cibo e Vino: come evadere dalla dieta con piatti gustosi


Il piacere di scoprire nuovi abbinamenti enogastronomici sempre di più è una caratteristica di chi ama mangiare e bere bene. Ecco qualche consiglio gustoso!

 

Noi non mangiamo per dare energie al nostro corpo: lo facciamo perché ci piace!
Una volta si aspettava la domenica per gustare manicaretti che mamme e nonne preparavano appositamente.
Adesso le cose sono un po’ cambiate, abbiamo abitudini diverse ed il pranzo della domenica in famiglia non è più tradizione quasi per nessuno, ma il piacere del cibo, quello è rimasto. Soprattutto per chi, come noi alterna frutta o verdura durante tutta la settimana, e vuole fare un piatto completo durante il fine settimana o le feste.

 

Che la tua decisione sia quella di andare al ristorante o di cucinare qualcosa in casa, l’abbinamento cibo vino è sempre un momento clou: se sbagli, rischi di rovinarti la cena!

Può essere utile suggerirti qualche abbinamento perfetto e anzi, fare di più: darti anche la ricetta! O meglio, gli ingredienti; così, se decidi di sperimentare le tue doti culinarie, hai un piano da seguire; e se invece vai ristorante non solo sai cosa ordinare, ma anche come dovrebbe essere fatto!

Abbiamo scelto quattro tra i vini dei Colli Piacentini più conosciuti: il Gutturnio, il Barbera, la Malvasia e l’Ortrugo. I vini sono stati acquistati presso Cantina Valtidone, cantina rinomata con grande esperienza alle spalle.

 

Malvasia dei Colli Piacentini e orecchiette pugliesi con le cime di rape

 

Specifichiamo Malvasia bianca, perché di varietà ce ne sono moltissime. Quella che prendiamo in considerazione è la Malvasia ottenuta dalle uve della Malvasia bianca di Candia.

Il gioco è prendere due luoghi d’Italia quasi agli antipodi e unirli a tavola!

Perché? L’abbinamento tra acciughe, presenti nella versione originale delle orecchiette con le cime di rape, e Malvasia è perfetto!

La lista degli ingredienti per 4 persone è piuttosto semplice:

  • 500 g di cime di rapa
  • 400 g di orecchiette
  • 40 g di pangrattato
  • 4 acciughe sott’olio
  • aglio
  • ricotta di pecorino stagionata
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

 

Doppio Barbera: risotto al barbera e gorgonzola

 

Per il Barbera abbiamo pensato ad un raddoppio: utilizzarlo nella preparazione della ricetta e poi servirlo in un calice a luce ampia per gustarlo durante la cena!

L’idea che ti proponiamo è quella di un risotto, molto amato soprattutto al nord come primo piatto, al Barbera e gorgonzola.

Per quattro persone ti serviranno:

  • 320 g di riso carnaroli
  • 100 g di gorgonzola
  • 1 bicchiere di Barbera
  • 1 scalogno
  • del brodo vegetale
  • parmigiano grattugiato a tuo piacimento
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe nero

 

Col Gutturnio andiamo sul classico: brasato!

 

Per il Gutturnio, nella sua versione ferma, andiamo sul classico che di più non si può: via col brasato! Classico però non vuol dire noioso, sia chiaro: questo piatto è in grado di esaltare perfettamente le caratteristiche e la struttura di questo vino.

Mettendo in bocca un boccone di brasato e un sorso di Gutturnio vedrai come i sapori si amalgamano perfettamente, senza la prevalenza dell’uno sull’altro.

Non ti preoccupare che cucinare la carne non è neanche troppo difficile; l’importante è partire da un buon taglio di carne, come il manzo scamone per esempio.
Invece che darti gli ingredienti stavolta vogliamo darti qualche consiglio. Primo, fai particolare attenzione all’infarinatura iniziale del manzo: in una pentola metti olio e burro caldo e poi aggiungi la carne, facendola rosolare bene e con pazienza, a fuoco basso.

Secondo, per dare un tocco in più, aggiungi un pizzico di cannella.
Terzo, mentre stai brasando la carne con acqua e Gutturnio, controllala spesso. Il fuoco deve essere molto lento e almeno dovrai tenerla per un’oretta.

 

Ortrugo, un gusto da primi: tortelli con la coda piacentini

 

L’Ortrugo, con il suo profumo delicato e il suo sapore secco, è particolarmente adatto per accompagnarsi ai primi. Che tra l’altro sono il biglietto da visita della cucina emiliana, patria di questo vitigno, che è tra i più conosciuti dei Colli Piacentini.

Proprio perché, come si diceva, abbinare vino e cibo è un viaggio di scoperta di sapori e tradizioni, l’abbinamento che potresti provare è quello con i tortelli con la coda piacentini.

Sai cosa sono? La versione appunto piacentina dei classici ravioli ricotta e spinaci.
La loro forma è molto particolare e potrebbe essere la carta vincente se si decide di prepararli a casa per stupire i commensali.

Come si fanno? Facile!

  • Una volta tirata la pasta, molto sottile, fare dei quadratini di circa 7/8 cm di lato
  • Prendere il ripieno e metterlo al centro
  • Prendere in mano un quadratino di pasta e ripiegare all’interno uno degli angoli

Ora, fare una treccia: accavallare i lembi laterali della pasta, alternandoli tra loro.

 

Cosa ne pensi di queste ricette?

Hai avuto modo di assaggiare questi vini?

Facci sapere come è andato questo giorno di evasione 🙂

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