Problematiche relative alla carenza di frutta e verdura nell’alimentazione

consumo di frutta o verdura per il benessere fisico

Da decenni secondo numerosi studi un giusto apporto di frutta e verdura fresca, meglio se di stagione e di origine biologica, apporta notevoli benefici nell’alimentazione umana, pur incidendo in maniera minore sul fabbisogno energetico, sono degli elementi complementari in una dieta sana ed equilibrata, con il giusto apporto di vitamine e sali minerali necessari per uno stato di salute ottimale.

Questi due alimenti non dovrebbero mai mancare per vivere in modo sano, la loro carenza può farsi sentire a lungo termine e generare problemi di modesta entità, ma a volte può essere la causa che origina patologie ben più serie e di non sempre felice risoluzione.

I sintomi più diffusi, che potrebbero rappresentare dei campanelli d’allarme sono: stanchezza, astenia, debolezza generalizzata, difficoltà di concentrazione, problemi alla pelle, perdita di capelli, difficoltà della visione o mancanza di equilibrio, alterazioni cardiache.

E’ il caso di correre ai ripari, prima che la situazione degeneri.

Malattie croniche dovute alla carenza di frutta e verdura

mangiare frutta o verdura fa bene all'organismoUn’alimentazione sregolata che poco rispecchia i dettami della piramide alimentare, secondo gli ultimi studi, è direttamente associata con lo sviluppo di molteplici malattie croniche nel tempo.

Una maggior assunzione di frutta e verdura aiuta a prevenire l’insorgenza della prima malattia cronica, se poi viene associata anche la verdura, si protegge l’organismo contro lo sviluppo di più malattie croniche.

Innanzi tutto escludendole dai pasti vuol dire privare l’organismo di sostanze nutritive essenziali per un perfetto benessere, come: le gamme delle vitamine, prima fra tutte la C, indispensabili per la crescita e le funzioni delle cellule, per il corretto svolgimento dei processi metabolici, ed i tanti sali minerali di cui son particolarmente ricchi.

La scarsità delle vitamine A-E-C, con notevoli proprietà antiossidanti rende il corpo maggiormente esposto alle infezioni di varia natura ed alle malattie degenerative.

Una scarsa percentuale di vitamina B9, ovvero dell’acido folico necessario per la maturazione dei globuli rossi, crea seri problemi alla rigenerazione ematica, il sangue può sviluppare diverse patologie la più comune sono le diverse forme di anemia.

Anche dal punto di vista neurologico si possono riscontrare vari problemi, la carenza le vitamine del gruppo B, sono fondamentali per tenere sotto controllo ansia, depressione ed eventuali sbalzi d’umore.

La frutta e la verdura, specialmente quella a foglia verde, sono particolarmente ricche di fibre, indispensabili per una regolare motilità intestinale, aiutano a ridurre il tempo di transito delle feci, stimolando i muscoli addominali e riducono gli episodi di stipsi, con le loro dolorose conseguenze, ovvero la formazione di emorroidi e diverticolosi.

Va da se che con un cattivo o irregolare funzionamento dell’intestino una delle conseguenze più evidenti è il progressivo aumento di peso, che unito ad un’alimentazione poco equilibrata e ricca di carboidrati e zuccheri, può sfociare in una forma più o meno grave di obesità.

Altro fattore negativo è quello di essere più esposti a contrarre il diabete di tipo 2, un’alimentazione carente di questi elementi, ma ricca di carboidrati fa lievitare inevitabilmente il livello degli zuccheri nel sangue, mentre un giusto apporto è in grado di regolarli.

Un consumo quotidiano di frutta o verdura contribuisce in maniera significativa a regolare la pressione arteriosa ed il battito cardiaco, elementi da tener sempre sotto controllo per ridurre il rischio di sviluppare patologie gravi a carico del cuore.

L’ipertensione se non curata, può facilmente essere all’origine di eventi  improvvisi e quasi sempre invalidanti, se non mortali, come: ictus o infarto,  anche l’aumento del colesterolo e dei trigliceridi va a danneggiare le arterie, con probabile rischio di morte.

Una dieta ricca di alimenti di origine vegetale potrebbe rappresentare un ottimo metodo per contrastare l’insorgenza di neoplasie, sia la frutta che la verdura son ricche di antiossidanti che inibiscono l’azione aggressiva dei radicali liberi sulle cellule sane dell’organismo.

Fattori che aumentano il rischio di malattie

alimentazione corretta con il consumo di frutta e verduraIl benessere di una persona dipende da numerosi fattori, alcuni dei quali  rappresentano seri rischi per la salute, si va da quelli comportamentali, come il fumo, il consumo smodato di alcool, errate scelte nutrizionali, sesso non protetto e non per ultimo mancanza di una regolare attività fisica.

Alcuni soggetti sono geneticamente predisposti a contrarre alcune malattie come: sovrappeso o obesità, ipertensione, diabete o elevati livelli di colesterolo, relativi unicamente alla loro biologia individuale.

Se a questi responsabili aggiungiamo l’inquinamento ambientale, il quadro diventa davvero complicato.

Un modo salutare per cercare di tutelarsi è quello di inserire frutta nella piramide alimentare, che suggerisce anche un regolare consumo di verdura. Non è un caso se al primo posto, partendo dal basso, troneggiano frutta e verdura che dovrebbero essere consumate quotidianamente.

Le porzioni giornaliere consigliate sono 2 di verdure e 3 di frutta, un’assunzione regolare aiuta a prevenire o ridurre i rischi di contrarre patologie molto serie, come neoplasie o disfunzioni a carico dell’apparato cardiocircolatorio,oltre a combattere l’invecchiamento precoce delle cellule.

La vitamina della vita: la vitamina C

L’acido ascorbico conosciuto comunemente come vitamina C, è una delle sostanze indispensabili per il benessere dell’organismo, grazie alle sue proprietà è in grado di svolgere importanti funzioni.

E’ noto il suo alto potere antiossidante per combattere i radicali liberi, che provocano l’invecchiamento cellulare, facilita l’assorbimento di ferro, potenzia le difese immunitarie, favorisce il metabolismo del colesterolo, migliora l’assorbimento dei sali minerali, accelera l’eliminazione dei metalli tossici ed è un potente antiemorragico.

Stimola la sintesi del collagene facilitando i meccanismi di rimarginazione e cicatrizzazione delle ferite e delle ustioni, previene l’insorgenza di malattie a carico dell’apparato cardiovascolare, riducendo l’eccesso di colesterolo che ostruisce le arterie, migliora la circolazione sanguigna riducendo la formazione di aterosclerosi.

Le quantità consigliate da assumere giornalmente variano a seconda dell’età, si va da un minimo di 20g al giorno per i bambini fino a 3 anni agli 80g per le donne ed ai 90g per gli uomini.

Alternativa al consumo di frutta fresca: i succhi di frutta

I succhi di frutta sono una gradevole e pratica alternativa alla frutta fresca, ma contengono poche fibre, essenziali per il corretto funzionamento dell’intestino e sono eccessivamente ricchi di zucchero.

Altro aspetto negativo è la percentuale di succo e polpa contenuta, si va da poco più dell’0% al 50% massimo, inoltre per garantire la giusta conservazione vanno trattati con il calore per distruggere i batteri, andando così ad alterare il contenuto nutrizionale del succo e riducendo le qualità organolettiche, offrendo vantaggi salutistici ridotti.

Meglio i succhi fatti in casa, con un frullatore o meglio con una centrifuga, veloci da realizzare e da consumare subito dopo la preparazione, anche se la soluzione migliore resta l’assunzione di porzioni quotidiane di frutta o verdura.

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento